Sottotitolo:
Lezioni avanzate di running.
Faccio capolino per un salutino dal mio computerino..
Il mio amico André corre le maratone e tutto il resto, e per allenarsi a volte esce a correre di mattina presto. Corre dentro alla periferia ovest di Milano, tra palazzi, piazzali-parcheggio, svincoli d’autostrada, tra campi lontani, corre ai bordi della città che come un gattone acciambellato sotto un cielo grigiognolo sonnecchia ancora.
Pantaloncini, scarpette pulite, maglia tecnica, bello lucido l’André tiene una bella andatura, tesa come la corda di un funambolo. Quell’andatura che è un po’ una danza primitiva, che a volerla imparare bene ti aiuta tanto la musica, quella che si ha dentro o quella che si può assumere artificialmente. Su tutti potete ascoltare In Rainbow dei Radiohead, certo all’inizio non riuscirete ad assecondare tutte le vie di fuga, ogni brano ne offre almeno una. Una di quelle dove un corridore etiope stacca duemila metri sotto i sei minuti, quelle fughe tattiche che atterrano gli avversari ambiziosi: l’etiope ingrana una marcia impossibile ma di lì a poco scalerà e tornerà a volare più basso, diciamo poco sopra i tre minuti al chilometro, ma se l’ego ha spinto l’avversario a tentare a sua volta d’innescare quella marcia extraterrestre…beh insomma, ci siamo capiti, ti ha fottuto l’equilibrio, ti ha minato il morale, ti ha scardinato l’andatura. Vai a casa. Una fuga così non si può fare senza preparazione. Chi vi credete di essere. Quindi ascoltate il vostro bel ritmo, cavalcate la fuga ma Run like nobody’s watching (semi cit.). Il mulinare delle braccia al ritmo doppio rispetto al rullare delle falcate, se volete. Ascoltate la vostra musica, in allenamento. Mai durante le manifestazioni podistiche, lì si va senza cuffiette, non c’è rete. Massima concentrazione e misurate l’ego. Una danza perfetta. Come quella, insomma, che manteneva André costeggiando un ampio parcheggio, quando ha visto un Uomo-Aci accanto al suo Carroattrezzi-Aci e poco più in là un altro Tale sconosciuto che lo chiama:
-ehi lei, senta, lei che è sportivo può darci una mano?
-(?)
-se può spingere fuori un po’ l’auto che dobbiamo portarla via col carroattrezzi.
-(André disarma l’andatura e torna ad essere un pedone umano, lievemente dinoccolato si avvicina ai due, si piega, braccia tese, mani aperte a spingere appena sopra al parafango, gambe allungate a mo’ stretching polpacci).
-…
-(André si è mutato in una vena giugulare vestita da runner).
-…
-(André si accorge che il contributo del Tale alla spinta complessiva è pari a zero).
-…
-(André realizza che qualcosa che non va in questa sessione di allenamento deve esserci: l’Uomo-Aci li osserva svogliato e indifferente, il Tale ha sì assunto la finta posa plastica Spinta totale ma continua più che altro a gettare ansiogene occhiate a destra e sinistra).
-…
-(André vede in fondo al parcheggio una ragazza aggrappata ad un telefonino, cammina su e giù, non ha pace. André fa uno più uno. Il Tale in ansia totale dice due parole a caso, si disimpegna e scompare, André va incontro alla ragazza per chiarirsi, la ragazza protesta).
-dannazione è la seconda volta che cercano di rubarmi l’auto.
-guardi signorina che io non c’entro.
-certo, l’ho capito.
L’Uomo-Aci si è allontanato dentro al suo carroattrezzi, ignari complici (?).
André rincuora la signorina, si congeda, ritorna in assetto e vola via.
Il Tale scomparendo l’ha passata liscia, diavolo, mettersi in fuga da un maratoneta…avrebbe chiesto di potersi costituire.
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Movie Quiz, RB: Ehi! Guarda che lo devi pagare quel mangime.
AP: Il crimine non paga. Lo sai questo? Eh, lo sai vero?!
Alla prossima, passo e chiu, Tera Patrick.









