Archivio per la Categoria Fotografia

Wallpaper + malus track

Postati in Fotografia, Wallpaper su 30/05/2010 da Davide

Edinburgh

~ Edinburgh ~ 22 maggio 2010 ~ Click sulla foto -> tasto destro sulla foto grande di flickr -> Set As Desktop Background ecc ecc

Nel frattempo nell’east bay:

Daniel Beltra:Greenpeace.jpg

Crews try to clean an island covered in oil on the south part of East Bay May 23, 2010. (REUTERS/Daniel Beltra/Greenpeace)

r.i.p.

Postati in Fotografia, Lampadine, Plenty of time su 19/05/2010 da Davide
Henri Huet.jpg

~ The body of an American paratrooper killed in action in the jungle near the Cambodian border is raised up to an evacuation helicopter in War Zone C, Vietnam in 1966. (AP Photo/Henri Huet) ~ (via)

Questo è il gatto con gli stivali,
questa è la pace di Barcellona fra Carlo V e Clemente VII,
è la locomotiva, è il pesco fiorito, è il cavalluccio marino:
ma se volti pagina, Alessandro,
ci vedi il denaro:
questi sono i satelliti di Giove,
questa è l’autostrada del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae Latini Aevi Carolini,
sono le scarpe, sono le bugie, è la scuola di Atene, è il burro,
è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia,
è il muscolo massetere, è il parto:
ma se volti il foglio, Alessandro,
ci vedi il denaro:
e questo è il denaro, e questi sono i generali con le loro mitragliatrici,
e sono i cimiteri con le loro tombe,
e sono le casse di risparmio con le loro cassette di sicurezza,
e sono i libri di storia con le loro storie:
ma se volti il foglio, Alessandro,
non ci vedi niente.

~ Edoardo Sanguineti

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Il vulcano Eyjafjallajökull, Tra l’onda nera e la nube vulcanica, Ascendere, Precipitare, Galleggiare, Drilling, Mercati finanziari, Mercati rionali, Misure straordinarie per stabilizzare l’area Euro, Misure così così per bilanciare il Sistema economico mondiale, Ridurre la filiera, Compriamo tutto l’oppio, A km Zero, Guerre preventive. Cambierà mai qualcosa, Spike Lee dove sei, Fatti aiutare da Iñárritu, E dal Dr Van Harper.

Ho fatto cose

Postati in Fotografia, Mondo, Musica, Tecnologia su 12/05/2010 da Davide

Allora, è arrivato il momento di smantellare il server dedicato affittato da Bytemark.co.uk nel quale risiedeva numerabile e altri siti del socio Ugo (agylen.com). Ho spostato il contenuto di numerabile su WordPress.com e per la modica cifra di $9.97/Y ho mappato il mio dominio su numerabile.wordpress.com, insomma tutto dovrebbe essere tornato come prima.
Per farvi dimenticare il disagio arrecato vogliate ascoltare questa canzone, i livorosi possono invece guardare questo sorprendente video (via Marcoz).

Nel frattempo a Mwala…

La fotocanzone del giorno

Postati in Fotografia, Mondo, Musica su 23/04/2010 da Davide

La sargantaine

~ La sargantaine, Júlia Peraire’s portrait (1907) by Ramon Casas, painting at the Círculo del Liceo

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Piove, Pioviggina, Ha smesso, Buon week-end, Sotto all’abito giallo, Diablo Rojo, Rodrigo y Gabriela, Roba forte.

Polveri Sottili

Postati in Fotografia, Musica, Plenty of time, Sport su 15/04/2010 da Davide

Dal Montjuic

Click sulla foto -> tasto destro sulla foto grande di flickr -> Set As Desktop Background ecc ecc

Salgono in via Farini. Due. Nord africani, forse. Torvi. Piumino nero lucido. Attimi e vedo uno dei due che avvicina il dorso della mano alla tasca del giaccone di un signore, con cautela, come se la tasca potesse scottare. Faccia cattiva. Sguardo basso, osserva all’altezza di tasche e borsette. C’è folla sulla 90, traffico agli incroci. Solo io lo vedo, sta a scandagliare opportunità. Lo fisso, lui arriva a esaminarmi. Mi vede. Mi guarda. Sì, io so. E ora so che tu sai. Mi fissa negli occhi. Lento faccio no con la testa. Lentamente, invisibile al resto della folla. No, non diciamo nulla a nessuno ma piantala ora. Distoglie lo sguardo e dice una parola, due sillabe contorte isolate nel niente, non capisco. Poi torna a guardarmi, mi fissa e con il pollice di una mano chiusa si traccia un semicerchio sul collo. Da orecchio a orecchio. Non so cosa succede, son magro e ho la pancia vuota. Occhi dentro ai suoi ripeto il gesto. Lentamente, come a ricambiare un saluto. Alla fermata le persone si mescolano e si danno il cambio. Scendono prede e salgono nuove opportunità, da esaminare. Una giovane donna tenta di salire, avanti a sè un bimbo nel passeggino, qualcuno solleva la parte anteriore del passeggino, piccolo e mamma a fatica si aprono un varco e trovano uno spazio. Il piccolo sorride, mi porge un biscotto sbausciato. Sorrido, produco un altro no con la testa. Poi dev’essere andato tutto bene perché sto correndo. Sull’argine del fiume, e c’è il sole che filtra in schegge di fuoco tra le foglie dei pioppi. Ho queste nuove cuffiette un po’ da fighetta (cit.) tutte ergonomiche. C’è verde nei campi e fiori qui e là. Pantaloncini e magliettina. Si capisce che è primavera. Un bel giro lungo tra asfalto e sterrato, il solito odore di cavalli al solito posto, il solito tratto di fiume e di case basse a dirti che anche questo è un buon giorno e poi arriva Bodysnatcher dei RadioHead che ti spinge a sorridere, ad accelerare e a muovere braccia e gambe a mo’ di keniano: appena scorrelato ma veloce come un Ciao. E anche questa volta il sole va a calare lentamente, a stirarmi in ombre lunghe come menhir, leggere. Fino a scomparire. I do not / Understand / What it is / I’ve done wrong / Full of holes / Check the pulse / Blink your eyes / One for yes / Two for no..

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Tra sogno e realtà, Wallpaper omaggio per tutti, Saluto Gians, Ugolino, Nostalgiconi, Tera Patrick, Egine, La FarmVille tutta.

Notizie dalle 18:25

Postati in Fotografia, Spettacolo su 25/02/2010 da Davide

Faccio le 18 e 22 e il treno parte. Quello delle 18.25. Bene, apriamo il laptop. Alcune cose che rimando, da scrivere qui sopra, proviamo.
Mi piace questo post del Nardi.

Non si è più bambini quando si smette di indossare travestimenti solo per il Carnevale. Ovvero si è adulti quando il travestimento è l’abito quotidiano e la maschera assume concreta dignità di persona. A un dato momento si abbandonano gli eroi e ci si rassegna a un personaggio minore, sé stessi. Poi si passa il tempo a irridere l’illusione giovanile. Carnevale di sbagliato ha solo la collocazione nel calendario delle festività. Per motivi teorici, e per motivi pratici: fa freddo. Troppo freddo. Considerate le migliaia di declinazioni di Zorro che in questi giorni scendono in strada con il cappottino, e i principi azzurri con gli scaldaorecchie: terribili prototipi di eroi decadenti. Oggi ho visto un Diavolo con la sciarpa di lana: era incazzatissimo.

Mi spinge inconsapevolmente a dare il mio contributo. Che quanto più si legge e impara e tanto più si sente il bisogno di esprimere qualcosa. Di rendere il favore. E allora cosa dico. Che ho visto uno spettacolo molto bello, Orson Welles’ Roast, interpretato da Giuseppe Battiston, il detective paffuto e impacciato di Pane e tulipani, tra le altre cose. Interpreta Orson Wells, ed è un monologo, e parla un italiano dotto e pomposo con un accento americano d’alta scuola di recitazione, ed è bravissimo, ed indossa un accappatoio bianco che lo fa sembrare tronfio e maestoso. In breve guardate qui. E se arriva nel vostro teatro, andate a vederlo. Che il teatro è una di quelle cose che abbellisce il paesaggio. E noi cerchiamo queste cose. Cerchiamo cose che abbelliscano il paesaggio, qualità della vita a km Zero (cit.). E il teatro è una di quelle cose. Siamo dentro ad un bel paesaggio. Complessivamente, sì, dai: ci accadono cose belle, non neghiamolo. Riconosciamole. Il paesaggio è a tratti sporcato, macchiato, sbavato da brutture e storture che assumono grandi dimensioni, ricoprono a volte l’intero paesaggio. E quello che cerchiamo di fare è foto ritocco. Quanto mi piacciono quei mixer enormi, con file infinite di cursorini, e pomellini. Equalizzi. Aggiusti il riverbero l’eco metti un effetto qui uno là. Quanto mi piace LightRoom, regoli l’esposizione il contrasto bilanci il bianco scopri gli scuri attenui i bianchi aggiusti i toni. Avesse tutto un bel suono e una bella luce. Fosse tutto così buono come un piatto di lenticchie. Sto arrivando. Lascio giù un altro bel paesaggio, arriva da Alec Soth, in Triennale a Milano fino al 21 marzo. Foto così brutte che più belle non si può. Scendo. Alec Soth. Ed è subito america.

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~Alec Soth

Fotocanzone del giorno

Postati in Fotografia, Musica, Sport su 20/02/2010 da Davide

10 anni di lunedì

Postati in Cinema, Fotografia, Musica, Spettacolo su 15/02/2010 da Davide

Carnevale di Roma

La foto del giorno è solo un pretesto per dire che ho iniziato a scattare in RAW e che sto prendendo confidenza con Adobe LightRoom 2. Chiessenefrea lo aggiungo io per voi.
Click sul birrocino per una super sgasata (cit.) The films of the 2000s by Paul Proulx.
Che il lunedì abbia inizio.

Notizie da Qui

Postati in Fotografia, Musica, Plenty of time su 20/01/2010 da Davide

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~ Photo: Philip Jones Griffiths ~ Sotto l’uomo i Pearl Jam ~ Alive

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Una canzone per Marcoz, Dateci dentro, Alzatevi e ballate, Io non so far girare l’Hula Hoop, Non c’è verso, Voi da quanto tempo non ci provate? Ho visto la mostra Ombre di Guerra, Alla rotonda della Besana, Foto e pensieri a rigirarmi dentro, Per giorni, Fotografie imperfette, Reali, B/N, A volte fuori fuoco, Spesso scattate sul fronte, Azioni di guerra, Trincee, Fango, La desolazione del mai più come prima, Nulla a che vedere con la mostra di Steve McCurry, Foto a volte seducenti, A volte costruite ad arte, Post processing, Sìsì belle, Ma Ombre di guerra, …, Un’altra cosa, Fotoreportage di guerra, Dal loro inizio, Dei tempi della rivoluzione spagnola del ’36, Con Robert Capa e Gerda Taro, Conflitti in ogni dannato dove, I curatori hanno collezionato fotografie, Fermandosi ai conflitti del 2007, Hanno lasciato due anni di distanza, A decantare i fatti, Ma la storia è sempre quella, Conflitti che convivono con noi, Con la nostra indifferenza, Dell’edizione delle 20, O delle 20.30, Assopiti, Indifferenti, Ora ti passano davanti agli occhi, No excuses, Vedi la preistoria, Oltre il medioevo, Violenza ottusa e primordiale, E Louis prova a dirmi che il denominatore comune è l’uomo, La guerra e l’uomo, Dice che no, Non siamo più nel medioevo, Che allora c’erano più conflitti e ovunque, E ora meno, E domani, Ancora meno, Forse, Ma quelle foto dicono qualcosa di diverso, Maledizione, E oggi non siamo più dei trogloditi, C’è stato Tesla, Galilei, Gauss, Leonardo da Vinci, E le sue armi, Beethoven, McCarthy e Salinger, C’è stato Live aid, Pablo Neruda, Fermi e Levi-Montalcini, Born, E poi ci siamo stati noi, Nel giorno dopo giorno, Il progresso, La scienza, La democrazia, Le organizzazioni internazionali, Non trogloditi, Ma feroci e precisi e chirurgici (?) e organizzati, Molto più di un troglodita, Più mediatici, Interessi più ampi, Esatti nei metodi, Sistematici nelle azioni, Il nord e il sud del mondo, Uno sempre più a nord, L’altro sempre più a sud, Le isole di benessere, I paraocchi, Il petrolio, Modelli economici eticamente esecrabili, Tacitamente legittimati dai governi, Vita mia, Morte tua, Non c’è un dannato equilibrio, Tanta schiavitù, Ed io sono vittima, Ed io sono carnefice, Ed io imbraccio il fucile, Ed io muoio prigioniero. E dove l’Uomo non porta equilibrio, Oh sì, E’ la natura dell’uomo a portarcelo.

Merry Crisis and a Happy New Fear

Postati in Fotografia, Musica, Plenty of time su 23/12/2009 da Davide

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Sotto il volo: Arriving Somewhere But Not Here ~ Porcupine Tree

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Scappo per gli ultimi preparativi natalizi, Vi lascio una carrellata, Anzi tre, Guardatele con calma, Ci siamo pure noi, A modo nostro, 2009 in photos (Part 1), 2009 in photos (Part 2), 2009 in photos (Part 3), Gli anni come stanze di una grande casa in campagna, Nel 2010 vorrei stare un po’ in giardino, Due parole, Una birra, Un barbecue, Un abbraccio a tutti, Da qui al 2010 e oltre, Oltre Oltre, Tera Patrick (cit.), Vi lascio con le letterine di piccoli atleti:
Caro Gesù Bambino,
Ti sento spesso molto vicino,
ascolta, questa settimana aiutami a studiare bene per la verifica di matematica, poi a risolvere il problema ci penso io…

Poi aiutami a non dimenticarmi di puntare la sveglia quando devo andare in gita, così non faro’ come l’anno scorso che i miei compagni di classe mi hanno dovuto aspettare perché mi sono alzato tardi…

Aiutami anche quando vado al Campo di Atletica così che possa allenarmi bene, perché non succeda come nella corsa campestre di Buscate, quando sull’ultima salita non ne avevo più….e non ho avuto nemmeno il tempo di chiederti aiuto…ero troppo impegnato a cercare di finire la gara.

Della serie: non mettermi i bastoni tra le ruote che io ce la metto tutta.