Questo post è stato pubblicato il 15/01/2010 alle 17:00 ed è archiviato in Musica . Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
Ciao caro, nella vita servono certezze per non impazzire, belle o brutte che siano.
Ed una certamente bella tra le poche mie è che, passando di qui, trovo sempre qualcosa di interessante, come “la canzone del mese” o il suggestivo quadro del post precedente.
Spesso non riesco a starti dietro, la tua confidenza con il mondo mi disorienta e mi lascia senza fiato: a me, che odio viaggiare, (il perché, se ne hai voglia, puoi leggerlo qui e qui) quelli come te, che spaziano nel tempo con tanta disinvoltura, appaiono strani e perfino pericolosi.
Ma in realtà si tratta di invidia (o stima?) travestita da paura.
E a proposito di viaggi, sto leggendo “Lo zen e l’arte della manuntezione della motocicletta” e, nelle descrizioni che fa l’autore dei propri viaggi, vedo molto di te.
Che dici, paragone azzardato?
Buona domenica…
Puoi tacere quanto vuoi, Davide. Comprendo molto bene.
Però, un segnale di fumo, ogni tanto… un bengala, un mortaretto. Anche una pernacchia o un vaffanculo, se vuoi. Così non si sta stroppo in pensiero, ecco.
15/01/2010 a 18:30
Qui si batte la fiacca!
15/01/2010 a 19:40
Come arrivi tu mai nessuno. Comunque ottimo pezzo del mese.
15/01/2010 a 22:33
oh, vedo che la canzone del mese is back
16/01/2010 a 09:27
NARDI:
è tutto un daffare ‘sto batter la fiacca.
GIANS:
credo l’abbiano rifatto anche i tre dell’ave maria (Jarrett, Peacock, DeJohnette) se mi trovi la loro versione ti metto due più.
TESS:
oggi qui domani chissà (cit.) poi siete tutti così dannatamente produttivi.
16/01/2010 a 11:34
impeccabile!!!
17/01/2010 a 10:42
Ciao caro, nella vita servono certezze per non impazzire, belle o brutte che siano.
Ed una certamente bella tra le poche mie è che, passando di qui, trovo sempre qualcosa di interessante, come “la canzone del mese” o il suggestivo quadro del post precedente.
Spesso non riesco a starti dietro, la tua confidenza con il mondo mi disorienta e mi lascia senza fiato: a me, che odio viaggiare, (il perché, se ne hai voglia, puoi leggerlo qui e qui) quelli come te, che spaziano nel tempo con tanta disinvoltura, appaiono strani e perfino pericolosi.
Ma in realtà si tratta di invidia (o stima?) travestita da paura.
E a proposito di viaggi, sto leggendo “Lo zen e l’arte della manuntezione della motocicletta” e, nelle descrizioni che fa l’autore dei propri viaggi, vedo molto di te.
Che dici, paragone azzardato?
Buona domenica…
17/01/2010 a 14:51
Ah, ci sei, allora! Bravo.
18/01/2010 a 09:36
EGINE:
maestro..
MARCOZ:
sì, son qui in giro, solo poco ciarliero.
18/01/2010 a 19:32
hai avuto ragione tu
19/01/2010 a 15:04
Puoi tacere quanto vuoi, Davide. Comprendo molto bene.
Però, un segnale di fumo, ogni tanto… un bengala, un mortaretto. Anche una pernacchia o un vaffanculo, se vuoi. Così non si sta stroppo in pensiero, ecco.
19/01/2010 a 15:57
TESS:
ricchiuti che abbaia non morde (semi cit.)
MARCOZ:
…
(no no, non è niente, mi è solo andato qualcosa in un occhio)
19/01/2010 a 16:22
Come sei pirla, a volte…
19/01/2010 a 16:46
abbracciami, stupido.
19/01/2010 a 17:51
Qualcuno ha un fazzoletto?
PULITO!!!
22/01/2010 a 09:24
Cosa vuol dire che il mio commento sta aspettando la moderazione???