Notizie dalla preistoria
6 January 2010 – 9:53 am
Parto da sotto casa, scatta il cronometro, inizio lento, tra le botteghe e i parrucchieri, tra persone in abiti cittadini, passo il Sottovento, passo la steak house, attraverso poco meno che a casaccio il lungoticino e infilo il ponte coperto. Oggi ascolto i Kleptones, all’andata i brani calmi di Downtime, al ritorno, giunto alla metà del percorso, dove l’aliante raggiunge la più alta quota e prima di invertire la rotta per un attimo si ferma, là intendo cambiare e ripartire coi brani di Uptime. Più forti e incoraggianti. Non nevica più. L’aria è pulita e fredda eccetera eccetera.
Passo il borgo e sono sull’argine. Più che solitudine è l’essere solitari. Oggi non incrocerò nessun runner.
Rare auto arrivano lente, come esplorando il vasto paesaggio senza sfiorare l’asfalto. Un mantello bianco su ogni cosa visibile, qui e là forato da certi fili d’erba di un verde brillante, esili sagome nere di alberi senza foglie, cespugli. Laggiù il contrasto di placidi cavalli scuri addossati ad una mangiatoia.
L’essere solitari di Hopper, cosa molto diversa dall’essere soli. Lungo questa strada rialzata tra i campi e il fiume. Solitario.
A correre, cauto dove le auto hanno compattato la neve fino a renderla ghiaccio, e veloce sulla neve fresca che ad ogni passo scricchiola e cigola. Soffice velluto. Dalla porta di casa alla preistoria. A/R.
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El Negro Zumbon, Edward Hopper è un fotografo eccezionale, Steve McCurry un buon pittore, Andate al cinema a vedere Welcome, Buon anno, Dopo 6.5km giro i tacchi, La città è lontana, Io qui adesso decisamente solitario, Riparto, E questa volta si chiama ritorno, Tocco l’uscio di casa dopo un’ora e 6 minuti, Ma potrebbe essere trascorsa l’intera Pleistocene.






Mi è venuto freddo
Dannato cronometro.
solitari ma mai soli !!
Ti leggo e mi vedo correre tutti i tuoi chilometri
NARDI:
l’ho sentito il giorno dopo il freddo (Ciao Francesco).
GIANS:
sai Gians, è per la collocazione temporale.
EGINE:
certo maestro.
TESS:
perché sai di cosa parlo, Tess.
Anche la caccia è elemento atavico tutt’altro che sopito, nell’uomo.
Io, per esempio, ultimamente mi metto alla finesta e, quando passa qualcuno correndo, lo abbatto a fucilate.
MARCOZ:
avverto una lievissima, impercettibile punta di astio nelle tue parole.
Lasciami sfogare, Davide.
ecco cosa acoltavi
io ero lungo ticino e gridavo Davide
e tu cuffie nelle orecchie e via!
MARCOZ:
lo sai che ti capisco.
GY:
Guido, perdonami non ti ho visto/sentito.
p.s.ho visto il nastro bianco, quando lo saprà il nostro comune amico uuuhh..
Mi fai venire una voglia di correre, che se non fosse per le mie gambe doloranti, ti seguirei.
Ehi, quel quadro mi ricorda che il 31 gennaio è vicinissimo
Già, già, già, già…
Praticamente a casa mia
Un semplice saluto.
Ti ha forse inghiottito un dinosauro?
GIANS/RIP/UGOL/FRINE/MARCOZ:
arrivo..