Archivio per gennaio, 2010
Notizie da Qui
Postati in Fotografia, Musica, Plenty of time su 20/01/2010 da Davide
~ Photo: Philip Jones Griffiths ~ Sotto l’uomo i Pearl Jam ~ Alive
TAGS:
Una canzone per Marcoz, Dateci dentro, Alzatevi e ballate, Io non so far girare l’Hula Hoop, Non c’è verso, Voi da quanto tempo non ci provate? Ho visto la mostra Ombre di Guerra, Alla rotonda della Besana, Foto e pensieri a rigirarmi dentro, Per giorni, Fotografie imperfette, Reali, B/N, A volte fuori fuoco, Spesso scattate sul fronte, Azioni di guerra, Trincee, Fango, La desolazione del mai più come prima, Nulla a che vedere con la mostra di Steve McCurry, Foto a volte seducenti, A volte costruite ad arte, Post processing, Sìsì belle, Ma Ombre di guerra, …, Un’altra cosa, Fotoreportage di guerra, Dal loro inizio, Dei tempi della rivoluzione spagnola del ’36, Con Robert Capa e Gerda Taro, Conflitti in ogni dannato dove, I curatori hanno collezionato fotografie, Fermandosi ai conflitti del 2007, Hanno lasciato due anni di distanza, A decantare i fatti, Ma la storia è sempre quella, Conflitti che convivono con noi, Con la nostra indifferenza, Dell’edizione delle 20, O delle 20.30, Assopiti, Indifferenti, Ora ti passano davanti agli occhi, No excuses, Vedi la preistoria, Oltre il medioevo, Violenza ottusa e primordiale, E Louis prova a dirmi che il denominatore comune è l’uomo, La guerra e l’uomo, Dice che no, Non siamo più nel medioevo, Che allora c’erano più conflitti e ovunque, E ora meno, E domani, Ancora meno, Forse, Ma quelle foto dicono qualcosa di diverso, Maledizione, E oggi non siamo più dei trogloditi, C’è stato Tesla, Galilei, Gauss, Leonardo da Vinci, E le sue armi, Beethoven, McCarthy e Salinger, C’è stato Live aid, Pablo Neruda, Fermi e Levi-Montalcini, Born, E poi ci siamo stati noi, Nel giorno dopo giorno, Il progresso, La scienza, La democrazia, Le organizzazioni internazionali, Non trogloditi, Ma feroci e precisi e chirurgici (?) e organizzati, Molto più di un troglodita, Più mediatici, Interessi più ampi, Esatti nei metodi, Sistematici nelle azioni, Il nord e il sud del mondo, Uno sempre più a nord, L’altro sempre più a sud, Le isole di benessere, I paraocchi, Il petrolio, Modelli economici eticamente esecrabili, Tacitamente legittimati dai governi, Vita mia, Morte tua, Non c’è un dannato equilibrio, Tanta schiavitù, Ed io sono vittima, Ed io sono carnefice, Ed io imbraccio il fucile, Ed io muoio prigioniero. E dove l’Uomo non porta equilibrio, Oh sì, E’ la natura dell’uomo a portarcelo.
La canzone del giorno settimana
Postati in Musica su 15/01/2010 da Davide
~ From Gagarin’s Point of View ~ Esbjörn Svensson Trio
Notizie dalla preistoria
Postati in Musica, Plenty of time, Spettacolo, Sport su 06/01/2010 da Davide
Parto da sotto casa, scatta il cronometro, inizio lento, tra le botteghe e i parrucchieri, tra persone in abiti cittadini, passo il Sottovento, passo la steak house, attraverso poco meno che a casaccio il lungoticino e infilo il ponte coperto. Oggi ascolto i Kleptones, all’andata i brani calmi di Downtime, al ritorno, giunto alla metà del percorso, dove l’aliante raggiunge la più alta quota e prima di invertire la rotta per un attimo si ferma, là intendo cambiare e ripartire coi brani di Uptime. Più forti e incoraggianti. Non nevica più. L’aria è pulita e fredda eccetera eccetera.
Passo il borgo e sono sull’argine. Più che solitudine è l’essere solitari. Oggi non incrocerò nessun runner.
Rare auto arrivano lente, come esplorando il vasto paesaggio senza sfiorare l’asfalto. Un mantello bianco su ogni cosa visibile, qui e là forato da certi fili d’erba di un verde brillante, esili sagome nere di alberi senza foglie, cespugli. Laggiù il contrasto di placidi cavalli scuri addossati ad una mangiatoia.
L’essere solitari di Hopper, cosa molto diversa dall’essere soli. Lungo questa strada rialzata tra i campi e il fiume. Solitario.
A correre, cauto dove le auto hanno compattato la neve fino a renderla ghiaccio, e veloce sulla neve fresca che ad ogni passo scricchiola e cigola. Soffice velluto. Dalla porta di casa alla preistoria. A/R.
TAGS:
El Negro Zumbon, Edward Hopper è un fotografo eccezionale, Steve McCurry un buon pittore, Andate al cinema a vedere Welcome, Buon anno, Dopo 6.5km giro i tacchi, La città è lontana, Io qui adesso decisamente solitario, Riparto, E questa volta si chiama ritorno, Tocco l’uscio di casa dopo un’ora e 6 minuti, Ma potrebbe essere trascorsa l’intera Pleistocene.




