Author: Beastandbean
C’è chi sa cosa vorrebbe dalla vita, dall’amore e c’è chi non sa nulla, o meglio sa quello che per certo non desidera dalla vita.
Ci sono due che sono fatti l’uno per l’altra e non sono fatti l’uno per l’altra. A meno che una terza persona non sia presente a modificare l’assetto, il bilancio energetico.
C’è che l’amore si individua presumibilmente a pelle e che in verità si applicano criteri più o meno noti, più o meno legati al proprio carattere, alle tradizioni (?), ai valori ricevuti, ereditati e mai forse interiorizzati.
C’è che le categorie sono fasulle e Cristina è Cristina.
C’è che sto cuore rotola su un piano inclinato e tutto sarebbe perfetto e prescritto se solo non apparisse questa nuova dannata e meravigliosa persona.
C’è che maledici e benedici questo rotolare.
E c’è chi aspetta che qualcuno arrivi a prenderti, prelevarti, sottrarti.
E chi ha coraggio ha coraggio, e non valuta i costi, paga e basta. Niente rimpianti rimorsi.
C’è lei, che vorrebbe che tu scrivessi di getto parole che lei non ha saputo scrivere, in una vita.
C’è che è estate e tutto è edulcorato, ammaliante.
C’è che Oviedo è bellissima e anche Barcellona non scherza.
C’è un vecchio poeta che scrive poesie che tiene nascoste. Per sprezzo del mondo, cela bellezze.
C’è che non c’è niente di brutto e urgente per non potersi concedere al bello.
C’è che un fine settimana è come il granello di sabbia dell’ostrica. L’idealizzazione di una perla, dentro a una vongola.
C’è che tutto rimane dentro di noi ma che solo a certe persone si resta legati per sempre.
C’è chi sa cosa vorrebbe dalla vita, dall’amore e c’è chi non sa nulla, o meglio sa quello che per certo non desidera dalla vita.







