Archivio per gennaio, 2008
Viene gennaio silenzioso e lieve
Postati in Lampadine su 25/01/2008 da DavideThe shop must go on
Postati in Mondo, Plenty of time su 25/01/2008 da Davide
Titolo: La haine – Francia – Regia: Mathieu Kassowitz – 1995
(poca voglia di parlare, ma il buongiorno ve lo voglio augurare)
A week full of monday
Postati in Spettacolo su 22/01/2008 da DavideE’ giovane, è pallido, allampanato. Ha un sorriso bambino. Le mani di un falco, le divarica all’inverosimile, un attimo prima di farle schiantare sulle ottave. Prede inermi. Ripenso alle parole di quel tale: dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza? No. Il contrario: è l’uomo che ha creato dio a sua immagine e somiglianza, chè dio è vendicativo, ha creato l’inferno e, se subisce un’offesa, relega l’uomo all’inferno. Per l’eternità.
C’è chi crea, su di sè. C’è chi eredita e adatta. C’è chi fa proprie, note, e passi di danza, e colpi di cuore.
Alexander Romanovsky indossa un abito cucito da Schumann 200 anni fa, e poi Brahms, Šostakovič, Prokof’ev.
Lo indossa splendidamente, l’abito è suo. E poco importa se i pantaloni sono leggermente corti.
Grande musica.
Colpi di cuore.
EAA giù per la discesa
Postati in Plenty of time su 19/01/2008 da DavideThe Air is on Fire
Postati in Spettacolo su 15/01/2008 da DavideDecisamente sì. Da tempo ormai aveva maturato una chiara consapevolezza del suo valore artistico. Tale da indurlo a conservare ogni. piccolo. singolo. schizzo. Di quelli che fai sui tovagliolini dei bar, quelli piegati asimmetricamente, di carta leggera. Disegni precisi minuziosi, con uno spiccato senso di compiutezza. Matite HB. Penne a sfera (oss.). Sulle bustine del tè: piccole custodie divelte con cura. Sulla carta intestata con fregi e stemmi degli Hotel. Quei fogli bianchi che quando si viaggia soli suscitano quasi soggezione. Dovrei forse sedermi qui. E scrivere?. Decine di improbabili supporti cartacei, decine di garbati disegni, nati con una telefonata, durante una attesa o dentro a lunghi minuti da espellere. Poi altri quadri e foto e rumori lynchiani che provengono da una piccola sala cinematografica allestita al centro dello spazio espositivo. Ci entro: corti e cartoni, e che cartoni. Rudimentali, incisivi, a tratti disturbanti, poi una voce:
-Signori, si chiude, l’uscita è in fondo.
David Lynch – The Air is on Fire – Triennale MI.
A gentile richiesta Sweet Jane.
Buon Week End (a week long)
Postati in Mondo su 12/01/2008 da DavideEastwood, Hopper e la neve
Postati in Wallpaper su 10/01/2008 da DavideYou talking to me?!
Postati in Mondo su 08/01/2008 da Davide
Segnalo l’iniziativa di Nausicaa: Antologia della munnezza. Voci dal Golfo Mistico. Da ascoltare. Capire tutto non è facile.
E poi, parole cristalline, lontane, via NicPic.









