Archivio per settembre, 2007

In/Out, sottotitolo: Il COon ha colpito ancora

Postati in Mondo su 26/09/2007 da Davide

La mia cavalcata per il gioco del COon:

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Entrare in una parte, camminando lenta tra le file e trovando il proprio posto a sedere. Uscire allo scoperto – i tacchi a risuonare tra le ombre, i neon e i fari dei taxi – a respirare l’aria fresca della notte.
La colonna sonora, i fotogrammi corrono. Poi, è lenta nell’accendersi una sigaretta. Il fumo a vorticare pigro. Un sorriso. La moquette spessa attutisce i passi, li rende innocui. E’ ancora così presto.

Edward Hopper – New York Movie – 1939
Olio su tela (32 1/4 x 40 1/8 in.)
The Museum of Modern Art, New York

F maiuscole

Postati in Lampadine, Mondo su 22/09/2007 da Davide

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~ Andrzej il Fisico
~ Andrzej il Fotografo

Segnalo la mostra di Andrzej Dragan:
“Allegories & Macabresques”
dal 21 settembre al 21 dicembre
presso lo Spazio Luigi Salvioli (Milano, Via Eustachi 2)
dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19

Link alla Galleria

Wallpaper

Postati in Wallpaper su 17/09/2007 da Davide

Kos

Goodies

Postati in Mondo su 15/09/2007 da Davide

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~Le parole che non ti ho detto (lucida lettera di Devarim a Grillo segnalata da Barbara).

~Colorblindness test: Ne ho tentato uno, quello con il limone. Risultato: tutti Wrong.

~Un disdicevole sketch (J’attendrai le suivant).

~Visioni (via Douglas Menuez, la foto è sua)

Bon euichend!

Buone nuove

Postati in Lampadine, Mondo su 12/09/2007 da Davide

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(ANSA) – TREVISO, 8 SET – Sono stati proclamati i sei finalisti del Premio letterario Giovanni Comisso ‘Regione del Veneto – Citta’ di Treviso’. Per la sezione Narrativa sono: ‘La palla contro il muro’ di Guido Conti, ‘Cuore di mamma’ di Rosa Matteucci e ‘Fai di te la notte’ di Giorgio Scianna. Per la sezione Biografia sono ‘Giordano Bruno’ di Michele Ciliberto, ‘Ravel’ di Jean Echenoz e ‘Giosue’ Carducci’ di Aldo A. Mola. I vincitori saranno proclamati dalla Giuria popolare l’1 dicembre a Treviso.

La pertinenza della splendida veste grafica di questo post è fuori discussione.
Foto gentilmente concessa da Sam Javanrouh.

L’ossimoro del giorno

Postati in Mondo su 10/09/2007 da Davide

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Buon Lunedì.

Beslan spiegata a mio figlio

Postati in Mondo su 07/09/2007 da Davide

Subisci l’influenza dalla legge di Fuller sul giornalismo (più lontano si verifica il disastro o l’incidente, maggiore è il numero delle vittime e dei feriti necessario perchè faccia notizia). Fingi di avere la certezza che esistano luoghi inviolabili, zone franche, leggi universali. Poi accade la strage di Beslan.

Leggo da la Parda Flora di questo articolo di Anna Rudnickaja: La stanchezza di Beslan.

Da leggere, ripensando a 3 anni fa, ai 730 feriti, alle 386 vittime: 186 bambini.

Piccolo. Spazio. Pubblicità.

Postati in Lampadine, Mondo su 05/09/2007 da Davide

E’ trascorso un anno dalla prima edizione del Festival dei Saperi di Pavia, oggi ha inizio la seconda edizione.

Segnalo la presentazione del libro (ça va sans dire…):
Fai di te la notte (edizioni Einaudi)
saranno presenti:
~Giorgio Scianna, autore
~Anna Modena, docente di letteratura contemporanea – Università di Pavia
~Giovanni Foresti, psichiatra e psicoanalista

venerdì 7 settembre 2007 – ore 19,00 – pavia
palazzo centrale dell’università, cortile delle statue

Fine Stagione

Postati in Wallpaper su 04/09/2007 da Davide

Bassa Stagione

Ciao Carlo.

Postati in Mondo su 03/09/2007 da Davide

Il furgoncino acchiappamorti tirato a lucido entra in retro nel piccolo cortile dell’università. Fanno scorrere la cassa lungo il pianale, la fanno levitare fino ai due cavalletti di sostegno. Gianni Bonera è in piedi, vicino ai due sostegni. Al centro del varco. Legge dal foglio. Molto ha vissuto chi ha molto amato e tu Carlo hai molto amato. Altri si alternano, lo storico laureando. Belle parole appuntite. Piange la ragazza. Poi il silenzioso e garbato Mascheretti. Si aggiune il rettore. Ovunque facce già mille volte viste. Per lunghe ore scrutate a fondo per capire ciò che appariva incomprensibile. A tentar di decifrare lingue mai sentite. E poi il silenzio. Un applauso. Un ultimo saluto. La cassa torna a levitare. Scompare nel furgoncino acchiappamorti. E tutto è ancora più in silenzio. Ci si risveglia. Ora tocca a noi. Avanti piano. Dove eravamo? Ora dove andiamo?
Porgo a Alberto Gigli Berzolari una penna dorata, pone la sua firma appena sotto alla mia, la stessa firma che campeggiava vicino a Fisica II: 28/30. Poi si avvia nella penombra del corridoio deserto. Dentro al blu scuro della sua elegante giacca. Una anziana balena bianca. La porta tagliafiamme si richiude alle sue spalle. Seguo attraverso il vetro il suo cammino pensieroso. Lento. Si ferma immerso dentro a un riquadro di luce. Si volta a guardare verso la sorgente. Oltre alla vetrata. Poi continua il cammino fino a farsi penombra.