Era in coda da tempo, così ho deciso di bruciarmelo in vacanza. Il libro raccoglie 5 racconti brevi: spaccati di vita ordinaria dipinti dall’autore con una così lucida e maniacale attenzione ai dettagli da rendere tutto evidente e ovvio. Ancora. Tutto è condivisibile. Tutto pare da noi già vissuto in prima persona perché le sensazioni che esprime, gli eventi e i non luoghi che descrive, li abbiamo realmente già vissuti, già abitati. L’autore si fa ospite di una trasmissione televisiva, diventa entomologo nel peggior autogrill italiano per capire che supera in ogni sua quantità e qualità il miglior autogrill italiano. Porta i bimbi a Mirabilandia. Va al cinema il 26 di dicembre a vedere un film che nessuno di noi vedrebbe mai. Un film che tuttavia, ogni anno, si conferma campione d’incassi. C’è poi la notte bianca. Il il refrain di Quelli belli come noi (tutta la mia vita è stata un elastico tra la coscienza e l’abbandono). Più che una lettura una rilettura.
Da ripensare.
…ci si chiede se ci si sente un po’ stupidi. E la risposta non è: no. La risposta è: sì. Ma questo sì è comprensivo e caloroso, suggerisce un diritto a essere un po’ stupidi qualche volta nella vita. E a lasciarsi andare.
Francesco Piccolo, L’Italia spensierata, Laterza









