Archivio per luglio, 2007
Il post della settimana (e link correlati)
Postati in Mondo su 26/07/2007 da DavideSulle moto, sull’Aria e sul Cinema
Postati in Mondo su 20/07/2007 da DavideDa cinque giorni mi impegno in due sedute quotidiane di yoga: mattina presto e sera. E i benefici si sentono tutti: arrivo molto prima al lavoro e la sera torno a casa che i negozi sono ancora aperti. Svantaggi: odoro d’olio bruciato, ho le mani nere e la faccia nerofumo di smog e…leggo meno.
Ci si saluta, in moto. Tra motociclisti ci si saluta: quando incroci un motociclista alzi due dita, e l’altro ricambia. Non devi salutare i motociclisti a bordo di Harley Davidson o di BMW e, va da sè, non si salutano quelli che guidano gli Scooter. Forse questi si salutano tra di loro, non so perchè ma è così.
E’ un’usanza simpatica perché essere motociclisti è essere in un luogo a sé, un compenetrare in modo comune l’aria, una complicità, un tacito accordo di supporto reciproco. Una cosa che ha a che fare con la solidarietà e la reciproca amicizia. Mi piace. Così mi capita spesso di salutare i motociclisti anche se sto guidando l’auto. Pochi ricambiano.
Questa mattina in autostrada arrivo basso e aspirato (?) in prossimità di un motociclista vestito come Casey Stoner. Mi deve aver visto dallo specchietto perché stacca la mano sinistra dal manubrio, guanto nero con nocche rinforzate, l’abbassa e mi saluta. Io, superandolo, ricambio alzando due dita dall’acceleratore. Un istante dopo che il motociclista mi è scomparso dalla parte destra della visuale sento un boato che mi sale sulla schiena, devia leggermente verso sinistra e sparisce all’orizzonte. Vedo solo più un puntino nero. Casey in lontananza. Quel cenno doveva essere un ingaggio ad una corsa fulminante ed estrema…ciao Casey, puntino lontano, alla prossima.
Così continuo serafico a guardare il Cinema dal riquadro del mio casco integrale e penso alle parole di Ghezzi Enrico, a quando raccontava che il Cinema ha a che fare con lo specchietto retrovisore dell’auto: ciò che vedi di fronte a te, attraverso il parabrezza è la vita, il mondo reale, il tempo presente. Ciò che vedi attraverso lo specchietto retrovisore, ciò che guardi attraverso la cornice dello specchietto è Cinema, un luogo altrove, un tempo altrove, qualcosa che esiste e non esiste.
Wallpaper del giorno
Postati in Wallpaper su 19/07/2007 da Davide~Soir Bleu
Edward Hopper (1882-1967)
Olio su tela, 1914
91.44 x 182.88 cm
Whitney Museum of American Art, New York
Il privilegio di essere qui è vostro, non mio
Postati in Spettacolo su 16/07/2007 da DavideA Brescia, ai piedi del Palazzo della Loggia, venerdì 13 luglio 2007: qualcosa di indimenticabile forse perché dopo la sfuriata di martedì a Perugia:
«Non parlo italiano, ma se quei fottuti str…che hanno quelle fottute macchine fotografiche non le spengono, me ne vado. Io, Gary Peacock e Jack Dejohnette ci riserviamo il diritto di andarcene. Ogni persona che abbia accanto qualcuno con una macchina fotografica deve strappargliela di mano. Se non succede questo io lascerò questa maledetta città e voi avrete pagato il biglietto per niente. Il privilegio di essere qui è vostro, non mio».
il trio ha sentito di doversi far perdonare qualcosa. In-di-men-ti-ca-bi-le.
Questo brano lo dedico a Rip e a Ugolino (mettiti comodo). E’ come vedere la Gioconda attraverso una vetrata sporca o attraverso 2 metri d’acqua ma spero che si riesca a distinguere qualcosa.
Gli epiteti di Keith e la classe di Giovanni
Postati in Spettacolo su 13/07/2007 da DavidePare un bambino. Il palcoscenico è la sua cameretta. Fa tenerezza. Introduce ogni brano con poche parole: precise descrizioni, simpatici anedotti. Forse le stesse parole ad ogni concerto. Fraseggi misurati. E’ timido ma è un professionista, un grande, e quando attacca lo capisci subito. Poi al termine si alza fa dei mezzi inchini quasi impacciati, come fosse la prima volta. Ogni volta come la prima. Dà dei colpetti al piano, come a dire: merito suo. Ama la musica. E la musica lo ama…Parlo di Giovanni Allevi che ho ascoltato a Marciana Marina una settimana fa all’Elba Jazz Festival (qui alcune foto). Ora: stasera vado a Brescia a sentire qualche epiteto di Keith Jarrett:
Foto – senza flash – a seguire.







