Archivio per marzo, 2007

Museo del rock

Postati in Spettacolo su 26/03/2007 da Davide

Carrie Musgrave vive a Toronto in Canada, è fotografa freelance: eventi musicali e non. Gira e rigira è incappata in John Lydon (qui le foto).

Un giro su YouTube, e la storia è servita:

~ 1 Anarchy in the uk
~ 2 My Way (nel finale di questo video Sid Vicious ha chiaramente copiato EMinem).

Milano-Sanremo 2007

Postati in Sport su 25/03/2007 da Davide

1966
1° Giro del Camerun, tappa Douala-Bafoussam.
La maglia gialla, in fuga, cade, si rialza, ma perde il senso dell’orientamento. E va dall’altra parte. La sera il gruppo è a Bafoussam, la maglia gialla a Douala.
La tappa viene annullata.

QUi qualche foto della Milano-Sanremo, passata ieri da Pavia. Qui a Douala tutto bene.

Sulle regole universali. Sottotitolo: Hollywood e dintorni

Postati in Lampadine su 19/03/2007 da Davide

Andarsene, fermarsi, voltarsi (possibilmente sulla soglia di una porta), e poi…La battuta.

waiting for your friends

While I was walking toward the door, old Phoebe said, “Holden!” and I turned around.
She was sitting way up in bed. She looked so pretty.
“I’m taking belching lessons from this girl, Phyllis Margulies,” she said. “Listen.”
I listened, and I heard something, but it wasn’t much. “Good,” I said. Then I went out in the living room and called up this teacher I had, Mr. Antolini. The Catcher in the rye – J.D. Salinger

Sui biscotti e le macchine fotografiche

Postati in Mondo su 16/03/2007 da Davide

Due segnalazioni due, poi si chiude per il fine settimana..

~ 1no:

gentilini.jpg

Questi biscotti non si trovano ovunque ed è un peccato ché al loro confronto i pan di stelle scompaiono. Davvero. E tutti conosciamo i pan di stelle, la terapia Pan di stelle. Mentre mangi questi Brasil pensi alla settimana enigmistica, che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Pensi che esistono precursori, inventori, pionieri. Senti quel sapore lì. Pensi ai fratelli Lumière. Alle foto di Ansel Adams, scattate più di sessantanni fa e ancora oggi ineguagliabili. Per sempre ineguagliabili. Pensi ad Enzo Ferrari e Federico Fellini.

~ 2ue:
Why Your Camera Does Not Matter
Bell’articolo (con preziosi link) suggerito da Ugo.

L’atterraggio quotidiano

Postati in Mondo su 13/03/2007 da Davide

Stazione Centrale
In 5 nello scompartimento. Di fronte a me una ragazza con una nera e voluminosa testa di piccoli ricci legge: La macchia umana di Philip Roth, alla sua destra un uomo sui sessanta che sembra il fratello buono di Donato Bilancia legge: Ebano di Kapuscinski Ryszard. Alla sinistra della ragazza un tale che pare un messicano, capelli neri e lucidi, legge un articolo de L’espresso: Alla corte di re Provenzano. Alla mia destra un ragazzo lavora al computer, usa NewTek Lightwave 3D, sta arredando un appartamento.
Un cellulare vibra da qualche parte nello scompartimento, il fratello buono di Donato Bilancia drizza le orecchie, è il suo. Si alza lo piglia da sopra la cappelliera e esce dallo scompartimento. Dentro a Milano in un attimo. Alzo gli occhi. Dentro alle bocche di balena della stazione centrale. Porta segreta uscita d’emergenza. Segnalibro. ‘ngiorno. ‘giorno. ‘rno.

Addio Mr Walkman

Postati in Mondo su 13/03/2007 da Davide

FilmBlu - Cesare Martinotti

Gli artisti hanno occhi speciali, dipingono e raccontano le cose che vedono. Come le vedono. Non come sono. Come le vedono. E non è la stessa cosa. Cesare Martinotti aveva quegli occhi lì.

Addio Mr Walkman – Cesare Martinotti
Spazio Arti Contemporanee del Broletto, Piazza della Vittoria – Pavia
Dal 10 febbraio al 9 aprile 2007
Martedì/venerdì: 16.00-19.00; sabato e domenica: 10.30-12.30 / 16.00-19.00.
Chiuso il lunedì.

Il Parco delle Vernavola

Postati in Mondo su 11/03/2007 da Davide

Vernaola

Istituito nel 1985 come parco comunale e riconosciuto dalla Regione come oasi di protezione faunistica, il parco prende il nome da una roggia, appunto Vernavola , che è un vero fiume in miniatura che scorre da Montemaino alla località Costa Caroliana dove confluisce nel fiume Ticino. Con i suoi 35 ettari, il parco è considerato un polmone verde nel cuore della città. (Via)

Miserabili

Postati in Mondo, Spettacolo su 09/03/2007 da Davide

Marco Paolini
I miserabili stanno in piedi fuori dal teatro coi loro bicchieri di carta bianca vuoti, altri miserabili stanno seduti dentro al teatro. E ancora sui consumi sulle borse sul tempo sul valore delle cose su un limite da porsi, da subito, anche solo un pelo più alto di quello che si pensa possa essere il nostro bisogno. E poi raggiungerlo e fermarsi. Essere sufficientemente ricchi da potersi comprare il proprio tempo. Così ricchi da non essere una scatola vuota senza l’asfissia di un lavoro che ti prende tutto e che a te, in fondo, non serve, non dà nulla. E sui debiti, e sulla borsa. Sui debiti che una volta non c’erano, che li avevano solo i ricchi, i debiti, solo le persone molto ricche. Che le persone normali non facevano debiti. Facevano sacrifici. E che ora, si sa, i televisori li vendono sottili sottili, formato A4. Risme di televisori, li vendono a risme. E gente che a casa ne ha due. L’ultimo l’ho pagato 39€ (la rata, ovvio) e inizio a pagarlo nel 2009. E se muoio? No che non muoio, non mi faranno morire mai, finchè non l’ho estinto. Mai. E la morte poi. La morte è un’esperienza acquisita, si muore ché si vedono gli altri morire, da solo tu, di tuo, non moriresti mica. E che la ginnastica la faccio in palestra. La faccio perché pago. E pure cammino sulle braci ardenti perché pago. Che ha senso perché pago. E la lavatrice ha più memoria di me e che non me lo fa pesare. Qualcosa di Grillo, qualcosa di suo, dei primi anni, dei primi Album. Qualcosa di già sentito, di assolutamente già percepito. E che ora non si studia per l’esame a settembre, ora si accumula un piccolo debito formativo. Tenti di estinguerlo a settembre, tuttavia non agitarti, niente ansia momentanea, niente sacrifici, portalo avanti con te, alla peggio, all’anno successivo. Mai così felici. Mai così ricchi. Mai così vuoti e miserabili. Col tailleur sul divano la sera tardi, sfatti davanti ai televisoroni. Il lavoro, il mutuo, i nonni. Mai così poveri. Mai così istruiti dentro agli helpdesk. Tutto buttato lì sul tavolo. Carte e fogli sparsi. La Thatcher con le basette e, si sa, le palle. Le Palle. Se ne torna a casa a 65 anni. Che a quell’età, qui, neanche alla scuola materna di Montecitorio ti fanno entrare, altro che uscire. E le morti bianche. E le agenzie di viaggio, le agenzie per il lavoro interinale. Che hanno le stesse vetrine. E quanto è vero. Con affisse le stesse offerte. Che si occupano delle stesse cose. Il tempo libero delle persone. Per un tempo limitato. Molto limitato.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione. (Giorgio Gaber, 1972)

«Miserabili. Io e Margaret Thatcher», Teatro Strehler, dal 27 febbraio al 18 marzo. Ore 19.30 (mart. e sab.) e 20.30 (merc.-giov.-ven.), fest. 16, l.go Greppi, tel. 848.800.304, euro 22,5-19,5.

(Pare che ora tutto sia tornato a funzionare, mica per caso eh…)

Tra il sole e la luna

Postati in Mondo, Spettacolo su 04/03/2007 da Davide

'a nuttata
E’ il posto ideale, lontano dalla città, al buio, lontano dalle strade e dalle luci. Deserto e silenzio. Sì, non v’è dubbio: quello è il posto.

Ci lasciamo la città alle spalle, le strade si rimpiccioliscono, si restringono, saliamo sull’argine del fiume. Curve e lampioni a diradarsi, fino a scomparire. Scompare anche l’asfalto. Il cielo si fa nero e le stelle ora hanno un senso. La città si fa lontana.
Alberi sulla sinistra, campi e case lontane sulla destra. L’erba alta tra i due solchi della carreggiata sfrega il pavimento dell’auto. Procediamo lentamente. Qui va bene. Cavalletti. Armamentari vari. Non si vede nulla. Pochi minuti e andrà meglio, ci si abituerà (a non vedere nulla). Nessuno, il posto ideale.

L’ora doveva essere quella perché di lì a pochi minuti arrivano tutti quanti, nani e ballerine, i modelli di auto li riconosci dalla forma dei fari, questa è una Focus, questa è una Twingo, inconfondibile. Questa? Una Citroen? Si fermano a pochi passi dai cavalletti e poi indietreggiano, marcia indietro. Una coppia di vecchi sposi scende dall’auto:
-Vieni Lucy, vieni a vedere la luna.
Penso ad un nipotino, una bimbetta, evento eccezionale, a letto tardi questa sera. Ma Lucy è un cagnolino che arriva ad annusarmi e a scodinzolarmi, mentre la luna rimane a me irraggiungibile. Cosa ci fai con un 18/55mm?
Poi arriva un’auto con la musica alta, bella e arabeggiante, finestrini abbassati. Manca solo Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Orchestra. Ora la luna è rossa.

Hello quizzz

Postati in Cinema, Mondo, Spettacolo su 02/03/2007 da Davide

Indovinate i titoli dei film che compaiono nello spot iPhone..

La soluzione lunedì..

Update:
Le risposte all’Hello quizzz:

1. Il delitto perfetto (Alfred Hitchcock – Dial M for Murder)
2. Lucy ed io (I Love Lucy)
3. Honeymooners (serie tv)
4. Il mistero del falco (The Maltese Falcon)
5. Un tram che si chiama desiderio
6. Il mattatore di Hollywood (The Errand Boy) ???
7. A qualcuno piace caldo
8. Accadde una notte
9. La pantera rosa
10. Getaway!
11. American Grafitti
12. Boogie Nights – L’altra Hollywood
13. I Flinstones
14. I tre giorni del condor
15. Ritorno al futuro
16. Il fuggitivo
17. High Fidelity
18. Il favoloso mondo di Amelie
19. L.A. Confidential
20. Fargo
21. Mi presenti i tuoi?
22. Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy
23. Sex and the City
24. Il Grande Lebowski
25. Harry ti presento Sally
26. Charlie’s Angels
27. Shaft
28. A Civil Action
29. Nascosto nel buio
30. Zoolander
31. Il Presidente
32. Gli Incredibili

(contributo prezioso via fijole)