Archivio per febbraio, 2007

L’articolo del giorno

Postati in Economia, Lampadine, Mondo su 28/02/2007 da Davide

Tra altre cose penso alla parte: ..maggioranza della popolazione ancora infinitamente povera…un numero ristretto di persone infinitamente ricche, e penso alla storiella dello Specialista: colui che acquisisce sapere su un ristretto ambito di interesse, colui che aumenta, intensifica il suo sapere restringendo sistematicamente il perimetro della sua specializzazione, costruendosi una conoscenza sempre più approfondita su di un ambito sempre più ristretto, fino all’estremo in cui lo specialista arriva a conoscere tutto..di nulla.

Una petroliera è più stabile di una barchetta a vela, ma se le paratie interne della petroliera si squarciano e il greggio inizia a riversarsi da una parte all’altra durante una tempesta, ci sono i presupposti per un disastro di proporzioni immani. Sempre più spesso, il capitale mondiale è come il petrolio racchiuso all’interno di un’unica gigantesca petroliera, che ha sempre meno paratie interne in grado di evitare che si verifichino fuoriuscite.

C’è poi l’aspetto delle ineguaglianze. Una caratteristica del capitalismo globalizzato pare essere il fatto che esso premia in maniera sproporzionata i suoi protagonisti, non soltanto nella City londinese, ma anche a Shanghai, a Mosca e a Mumbai. Quali saranno le ripercussioni a livello politico del fatto che nei Paesi nei quali la maggioranza della popolazione è ancora infinitamente povera vi sarà un numero ristretto di persone infinitamente ricche? Nelle economie più avanzate, come Gran Bretagna e America, una middle-class ragionevolmente benestante, con un tenore di vita individuale che migliora piano piano, può essere meno infastidita da un gruppetto di super-ricconi, le cui pagliacciate per lo più forniscono loro una consueta razione di diversivi in formato tabloid. Tuttavia, se un buon numero di persone della middle-class inizia a percepire che ci sta rimettendo davvero qualcosa in quel medesimo processo di globalizzazione che rende schifosamente ricca quella manciata di gestori di capitali, che pratica al contempo l’outsourcing in India dei posti di lavoro della middle-class, allora potrebbe scatenarsi una reazione violenta. Per farsi un’idea di ciò che potrebbe accadere, si segua Lou Dobbs, alla Cnn.

Più di ogni altra cosa, però, c’è l’inevitabile e insolubile problema che questo pianeta non può sostentare sei miliardi e mezzo di persone e far sì che vivano come vivono oggi i consumatori della middle-class del suo ricco Nord. Nel volgere di soli pochi decenni potremmo aver esaurito i combustibili fossili che hanno impiegato 400 milioni di anni per accumularsi, e in conseguenza di ciò per di più avremo alterato il clima terrestre. Sostenibilità sarà anche una parola grigia e noiosa, ma è pur sempre l’unica vera e grande sfida odierna al capitalismo globale. Per quanto ingegnosi possano essere i moderni capitalisti nell’individuazione di tecnologie alternative – e saranno molto ingegnosi – da qualche parte, su tutta la linea, questo significherà che i più ricchi consumatori si dovranno adattare a sempre di meno, invece che a sempre di più.

Marx pensava che il capitalismo si sarebbe imbattuto nel problema di reperire i consumatori per i beni e gli articoli che le tecniche di produzione in costante miglioramento avrebbero consentito di sfornare in grandi quantità. Invece, è diventato esperto in un inedito ramo della produzione industriale: la creazione di desideri. La genialità del capitalismo moderno è che non solo mette a disposizione dei consumatori quello che vogliono, ma in più arriva addirittura a far sì che essi vogliano quello che esso ha da dar loro. Ed è proprio questa logica di fondo di desideri che si espandono a dismisura ad essere insostenibile su scala globale. E nondimeno: siamo davvero pronti a farne a meno? Siamo lieti di coibentare i nostri loft, di riciclare i giornali e di andare al lavoro in bicicletta, ma siamo effettivamente disposti ad accontentarci di meno affinché altri abbiano di più? Posso dire di esserlo? E voi, lo siete?

Estratto da Il capitalismo globale nemico di se stesso di Timothy Garton Ash, apparso su Repubblica venerdì scorso, l’articolo completo su Eddyburg.it

Alta Finanza

Postati in Mondo su 27/02/2007 da Davide

Nella seduta di oggi, Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, ha acquistato sul mercato 10 mila azioni della società petrolifera milanese per un controvalore di 239 mila euro. Lo rende noto la società attraverso gli avvisi obbligatori relativi alle operazioni di internal dealing delle persone rilevanti. (Via Yahoo! Finance)

Il 21 aprile 2007 scadono i punti fragola dell’esselunga. 1000 punti=Buono acquisto da 10€. Regolatevi.

Wallpaper

Postati in Wallpaper su 25/02/2007 da Davide

Scacchi

Il titolo della settimana

Postati in Economia su 22/02/2007 da Davide

A Mediaset preferisco le rose e gli anthurium di Ciccolella.

Persuasione occulta

Postati in Mondo su 21/02/2007 da Davide

- Sai che a Giovanni mancano tre figurine per completare l’Inter?
- Bene, e a te quante ne mancano?
- …
- …
- Tutte tranne una.

Rileva Pereira

Postati in Mondo su 19/02/2007 da Davide

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Tempo fa chiesi un parere a questo ragazzino che ora si aggira in maglietta e calzoncini tra i vulcani.
Me lo sai indicare un buon giap?
Domanda ingenuamente generica ché l’Eginu internazionale subito spiattella una lista di locali a Parigi, Tokyo, Seul, Manhattan.
Ricondotto alle mie ordinarie geografie spara due nomi: Fuji e Tomoyoshi. Milano.
Sabato scorso si va al Fuji. Rilevo di esserci già stato millemila anni fa. Rilevo che ora la titolare donna è Edna Mode degli Incredibili. Rilevo che il titolare uomo è molto propositivo e ospitale e servizievole e orientato al cliente e rilevo che si offre di aggiungere portate di sua scelta al nostro già chiaramente espresso menù. Rilevo scetticismo al tavolo bensì rilevo che all’unisono decidiamo di correre il rischio. Rilevo sul finale voci incredibili nel conto.
Cucina ottima.
Servizio incredibile.

Parliamone in cucina

Postati in Mondo su 18/02/2007 da Davide

C’è che ci sono weblog con commenti bellissimi, dialoghi asincroni e fuori luogo, per nulla pertinenti con i post che li ospitano. Pareri perfetti. Poesie involontarie. Cammei rarissimi. Che la gente a volte si apre in quegli spazi lì, come certe conversazioni – vere e intense – che nascono in cucina, sul finire della serata. In cucina, mica in soggiorno.

Questo commento vince il premio Cucina ironica della settimana. Tra i commenti ad un post dove l’autore Marcoz pareva annunciare una sua improvvisa assenza:

commento di davide il 16/02/2007 16.23.24
10 a 1 che sei andato a sciare con tutta la banda,
10 a 1 che cercherai una connessione internet nello chalet di montagna prima di stasera.
10 a 1 che la trovi entro domenica.

commento di Marcoz il 17/02/2007 9.20.43
Davide, spero che tu abbia un lavoro ché scommettere non può darti da vivere.

Intanto, dal soggiorno, giunge il suono di risate notturne e di Love in Summer degli Archive.

The Police

Postati in Mondo, Spettacolo su 18/02/2007 da Davide

Durante la cerimonia dei Grammy Awards di qualche giorno fa si sono riuniti i Police.
Ecco il risultato:

Qui le prove aperte (se non vi viene la pelle d’oca con Message in a bottle andate da uno bravo):
mhp3.com/police o qui

Sul silenzio energetico

Postati in Economia, Mondo su 16/02/2007 da Davide

L has gone away

Postati in Mondo su 14/02/2007 da Davide

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