Archivio per settembre, 2006

Zoom con la nuova 10.4.8 di Mac OS

Postati in Tecnologia su 30/09/2006 da Davide

Via Melablog.it:

Con la nuova versione 10.4.8 di Mac OS X possiamo zoomare in modo più funzionale semplicemente tenendo premuto il tasto Control e muovendo le dita sul trackpad del mouse o sulla sferetta del nostro Mighty Mouse (tale shortcut è settato di default).

In verità pare sia una funzionalità già presente nelle minor release precedenti, io la scopro ora: bella. Funziona anche con la rotella di un normale mouse.

Approfondimenti sulla 10.4.8:
Macworld

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Coltelli flight save con Gestionale incorporato

Postati in Economia, Tecnologia su 28/09/2006 da Davide

victorinox.jpg

Problema:
Producete multiuso originali dell’esercito svizzero (a.k.a. coltellini svizzeri, rossi) e volete evitare che le recenti norme di sicurezza sui voli incidano negativamente sulle vendite dei vostri prodotti. Cosa fate?
Risposta:
Continuiamo a produrre coltellini…ma senza lame. Coltelli bladeless!

Interessante l’idea di integrare l’applicativo gestionale Mosaico (open source) nella chiavetta USB consentendendone l’esecuzione completa senza dover installare nulla sull’host.

(Related: Victorinox)

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Come si dice sigaretta in cinese?

Postati in Mondo, Spettacolo su 27/09/2006 da Davide

wang-biao.jpg

Volevo scrivere qualcosa su La stella che non c’è ma il post cambia strada e diventa una foto di Wang Biao che è bellissima, e ha un viso che a vederla mette tristezza, pare irrimediabilmente crucciato e buio, e in un baleno si apre in qualcosa di luminosissimo e felice. Vedere per credere.
Il film merita di essere visto anche solo per la sua interpretazione. Poi c’è Castellitto che ça va sans dir è bravissimo. Poi, beh poi c’è la Cina, vera protagonista.
Cambia strada ancora e incontra questo bel post di Mirumir e il rilancio al weblog di Liliana Cardile (in avanscoperta a Pechino per studiare cinese, sfatare o confermare pregiudizi buoni e cattivi sulla Cina e capirci qualcosa prima che sia troppo tardi). Da leggere.

p.s.
ma quanto sono bravi i nostri attori italiani (in testa Castellitto, Rubini, Bentivoglio, Morante)??!!

Sui libri

Postati in Mondo su 26/09/2006 da Davide

A volte ci si perde e va bene così

Postati in Mondo, Tecnologia su 24/09/2006 da Davide

ViaMichelin ha aperto un blog.

Simpatici i video ads.
Dai, a chi non è mai capitato di perdersi?

(via afblog)

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Sulla Guerra, sui Cavalli, sui Cavalli in Guerra

Postati in Lampadine su 23/09/2006 da Davide

Horse.jpg

Una volta, quando Luis disse che Giuda, confronto a Victor Huerta, era come Gesù Cristo, un giovane vaquero guardò altrove e l’altro si fece il segno della croce. Luis diceva che la guerra aveva distrutto il Messico perché la gente era convinta che la guerra si cura con la guerra come il curandero cura il morso di serpente con la carne di serpente.
E parlava delle sue campagne di guerra nei deserti del messico, dei cavalli uccisi mentre era in sella e di come l’anima dei cavalli rispecchi quella degli uomini molto più di quanto si pensi, e di come anche i cavalli amino la guerra. Secondo alcuni quella era una cosa che i cavalli imparavano, ma lui diceva che nessuna creatura può imparare ciò che il suo cuore non è predisposto a imparare.
Suo padre diceva sempre che chi non ha mai fatto la guerra a cavallo non può conoscere veramente i cavalli e lui avrebbe voluto con tutto il cuore che non fosse vero, ma purtroppo era vero.
Infine disse d’aver visto l’anima dei cavalli, che era uno spettacolo terribile. Spiegò che la si poteva vedere in determinate circostanze assistendo alla morte di un cavallo; infatti i cavalli possiedono un’unica anima comune che diventa individuale solo separandosi da quella di tutti gli altri e diventando mortale. Disse che chi comprende l’anima di un cavallo comprende tutti i cavalli che siano mai esistiti.
Rimasero a fumare in silenzio fissando le braci al centro del fuoco dove i tizzoni ardenti crepitavano disgregandosi.

(da Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy, ovviamente)

Contravvenendo a quanto espresso in Not So Amazing!: trascrivo questo pezzo, ma se avete, oggi, letto qualcosa di più…di più…Se avete letto oggi qualcosa di più. Scrivetelo nei commenti.

Grazie John per la foto!

17 nuove funzionalità per GoogSpreadSheets

Postati in Tecnologia su 21/09/2006 da Davide

A poco più di tre mesi dall’uscita di Google Spreadsheets ecco il rilascio di nuove funzionalità:

  • support for Open Document Format (handy for those who use linux-based machines and Open Office products)
  • a way to force multiple line text in a single cell (like a street address in, say, a spreadsheet for planning a wedding)
  • currency symbols in addition to $
  • an option to create PDF files that will print nicely
  • the ability to share a spreadsheet with anyone who receives the URL (without having to specify their email address).
  • Qui la lista completa delle novità.

    (via GoogBlog)

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    Sul respiro

    Postati in Mondo su 20/09/2006 da Davide

    leone.jpg
    Ieri un tale ha tentato di insegnarmi a respirare che detta così pare una cosa da niente ma non lo è. Mi ha dato delle indicazioni sulla postura, il diaframma (questo sconosciuto) e su come respirare.
    Io mi sono messo lì bello impegnato e ho provato a respirare seguendo le sue indicazioni: sentendo il respiro, espirando al massimo: spiegava che tutti oggi si tende a trattenere, a possedere, e alla fine neanche si espira più completamente.
    Spiegava che si respira superficialmente senza usare la pancia e il diaframma. Che invece i bambini…loro sì che sanno come si respira e che usano la pancia. Poi col tempo succede che questa cosa si perde. Magari è il giorno che sei tutto preso ad imparare la suddivisione delle alpi e ripeti MA Con GRAn PENa LE RECA GIÙ, e quel giorno accade che inizi a respirare superficialmente e sei diventato un uomo (moderno) e hai perso quel bel respiro primordiale, quello profondo dei leoni e dei bambini.
    Dicevo, ero lì tutto concentrato quando il tale mi dice che no, sto facendo esattamente l’opposto di quello che dovrei fare. Che quello che devo fare è inspirare e sentirmi gonfiare la pancia come se i polmoni arrivassero fino all’ombelico, per capirsi, e quando espiro devo sentirmi la pancia svuotare, quasi scavare.
    Allora ho capito. E ho capito che correggersi quando di norma fai esattamente l’opposto di quello che va fatto è molto semplice – molto più semplice che correggere piccole imperfezioni. Un rovescio di tennis imperfetto per dire è facile che te lo trascini per tutta la vita.

    A Mauro, assente giustificato dal Festival dei Saperi di Pavia

    Postati in Mondo su 18/09/2006 da Davide

    sanguineti.jpg
    Trascorsi giorni e sere a vedere e ascoltare Edoardo Sanguineti in diverse forme ed espressioni (sul palco del castello, insieme ad Elio e le Storie Tese: questa è stata forse l’espressione più insolita), ora, nelle piazze e strade di Pavia, se ne sente quasi la mancanza.
    Di quel suo parlare profondo, a volte confuso, gli occhi un po’ gonfi, a volte come chiusi, ma sempre vivi e accesi.

    Beh, Mauro questa leggitela, e immagina che sia lui a leggertela, e l’anno prossimo cerca di esserci.

    Questo è il gatto con gli stivali,
    questa è la pace di Barcellona fra Carlo V e Clemente VII,
    è la locomotiva, è il pesco fiorito, è il cavalluccio marino:
    ma se volti pagina, Alessandro,
    ci vedi il denaro:
    questi sono i satelliti di Giove,
    questa è l’autostrada del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae Latini Aevi Carolini,
    sono le scarpe, sono le bugie, è la scuola di Atene, è il burro,
    è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia,
    è il muscolo massetere, è il parto:
    ma se volti il foglio, Alessandro,
    ci vedi il denaro:
    e questo è il denaro, e questi sono i generali con le loro mitragliatrici,
    e sono i cimiteri con le loro tombe,
    e sono le casse di risparmio con le loro cassette di sicurezza,
    e sono i libri di storia con le loro storie:
    ma se volti il foglio, Alessandro,
    non ci vedi niente.

    La religione è un disegno intelligente?

    Postati in Mondo su 17/09/2006 da Davide

    fsm.jpg

    Il papa ha rilasciato dichiarazioni che hanno fatto incazzare la comunità dei musulmani.
    Il primo pensiero è:
    Nooo, ma pure il papa ci si mette a far casino con questi? Che sono dannatamente permalosi ed è meglio lasciarli stare (ripensi alle gaffe di Berlusconi, alle vignette, ai versetti, ecc) e ridici noooo! A cosa ci serve questa multinazionale della religione, questa Marketing business unit? Vogliamo poi parlare degli abiti del papa? C’è qualcosa di più kitsch al mondo? Perchè non adotta uno stile più sobrio alla Dalai Lama, o qualcosa di più garbato e contemporaneo alla Karzai. Ma il vaticano rappresenta davvvero la cattedrale della nostra spiritualità o ha solo una funzione lenitiva, ipnotica? Una specie di grande televisore. Ma ha davvero qualcosa da trasmettere? E’ davvero una guida all’amore, alla pace? E come esige che non si usino i preservativi, dio santo?! E poi qual è il vero messaggio?
    Io credo che la verità debba essere qualcosa di molto semplice. Qualcosa che, a volerla spiegare, anche un bambino la capisca. Qualcosa di semplice come un albero o una nuvola. Non che ci si debba contorcere per ottant’anni e poi, forse allora hai capito qualcosa di questo casino, e dopo sei mesi muori. Semplice: anche un bambino deve capirla.

    Il pensiero immediatamente successivo è:
    Oh ma ora non si può andare avanti così che neanche si può dire ciò che si pensa, e ti viene da prendere dei pastelli e disegnare delle vignette anche a te, ripensi alle dichiarazioni di Berlusconi sulla superiorità della civiltà cattolica e pensi che aveva ragione. Pensi che i musulmani sono dei maschilisti folli, per nulla aperti al dialogo. Ripensi a quella volta sulla linea 90 (n.d.a. sulla 90 in certe ore siete soli, credetemi, ci sono 60-70 persone, ma voi siete soli, insomma siete evidentemente non integrati con gli altri viaggiatori), a Milano, nella tratta Lancetti – Stazione Centrale: percepisco qualcosa di insolito, mi giro e vedo un tale con il mio cellulare in mano, il display è accceso, il tipo aveva sottratto con delicata destrezza il cellulare dalla tasca del mio giaccone e staccata l’auricolare. Non devo averlo guardato con molta indulgenza perchè resta immobile e mi porge il cellulare con un sorriso da gioconda chiedendomi scusa. Come a farmi un regalo. Sono evidentemente a disagio. Mi alzo e mi sposto vicino alle porte. Non è tanto quel tale a farmi paura ma sono le decine di persone che siedono alle mie spalle, nessuno, dico nessuno ha fatto o detto nulla per impedire che quel tale mi ficcasse la mano in tasca. E ciò che era evidente è che tutti erano parte di una unica cosa. Un’unica persona, un unico volere ed io: male integrato.

    C’è una cosa che ha detto Steven Weinberg, che a me sembra semplice e chiara, come un albero o una nuvola:
    With or without religion, good people can behave well and bad people can do evil; but for good people to do evil — that takes religion.

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