Archivio per luglio, 2006
NeoOffice arriva in Aqua
Postati in Tecnologia su 30/07/2006 da DavideA partire dal 29 agosto, dopo un programma di testing e early access a pagamento che inizia dopodomani, la versione 2.0 (Aqua) di NeoOffice sarà disponibile gratutitamente.
La suite NeoOffice 2.0, risposta open alla diffusissima suite Office di Microsoft, si basa su OpenOffice 2.0.2 ereditandone pregi e difetti.

Alcuni pluses:
. No X11 software required
. Aqua menus
. Integrated with Finder and Mail
. Uses Mac OS X fonts
. Native copy and paste support
. Native drag-and-drop support
. Handles international keyboards
. Native printing support
E un potenziale grosso minus:
La lentezza.
Effetto Wow: U.S. only
Postati in Tecnologia su 26/07/2006 da DavideHo appena finito di leggere questo articolo: In the Race With Google, It’s Consistency vs. ‘Wow’ quando mi capita un esempio di effetto Wow:
SAN FRANCISCO, July 25 (Reuters) – Web search leader Google Inc. said on Tuesday that the company has begun offering mobile phone users in more than 30 major U.S. cities the capacity to view highway maps with “live” traffic data.
Approfondimenti sull’Official Google Blog, per il download qui.
Il proprio dominio powered by Gmail? No, se sei con aruba
Postati in Tecnologia su 21/07/2006 da DavideMi è arrivato l’invito al beta test di Hosted Gmail, il servizio che consente di trasferire o creare le caselle di posta del proprio dominio (personale o aziendale) sulla piattaforma Gmail. L’interfaccia di amministrazione postmaster, semplice e chiara in stile Google, offre diverse possibilità di configurazione e una dettagliata guida per l’amministratore del dominio e delle caselle. Per iniziare ad utilizzare il proprio dominio di posta con Gmail è indispensabile aggiornare, attraverso il domain maintainer, i record MX (mail exchanger) del dominio. Questa operazione consentirà di comunicare a Internet che la giusta destinazione di tutte le mail indirizzate al proprio dominio di posta è il mail exchanger di Google.
Semplice no?
Certo, solo che in Google fanno le cose per bene e prevedono una nutrita serie di server mailexchanger bilanciati (!):
MX Server address Priority
ASPMX.L.GOOGLE.COM. 1
ALT1.ASPMX.L.GOOGLE.COM. 5
ALT2.ASPMX.L.GOOGLE.COM. 5
ASPMX2.GOOGLEMAIL.COM. 10
ASPMX3.GOOGLEMAIL.COM. 10
ASPMX4.GOOGLEMAIL.COM. 10
ASPMX5.GOOGLEMAIL.COM. 10
Ai mailexchanger ci si deve arrivare non attraverso un indirizzo IP ma attraverso un nome (cosa ragionevole, in quanto un nome può mascherare uno o più host oppure host che possono cambiare nel tempo senza comportare disservizi o irragiungibilità da parte dei client).
Purtroppo Aruba (domain maintainer per numerabile.it) non consente l’inserimento di nomi ma solo degli IP address dei mail exchanger e inserire la risoluzione IP dei nomi sopra elencati non risulta essere un workaround convincente (gli mx server rispondono adeguatamente quando vengono contattati via nome e non via (real) IP address).
Quindi: o cambio maintainer o provo a contattare il supporto di Aruba confidando in un editing manuale dei file di zona dei loro dns. Cosa che appare decisamente poco sperabile leggendo questo thread.
Aruba che facciamo?
Update:
with mx records configured as IP addresses rather than hostname you
cannot get out of the Pending status in the admin web interface, and
therefore users cannot compose and send email via Web interface BUT
if you enable POP access you will be able to read and send mail using a
MUA mail user agent such as Mail.app outlook ecc.
A sentire il Ministro
Postati in Spettacolo su 21/07/2006 da DavideQuesta sera sarò al Festival «LatinoAmericando» di Assago a sentire Gilberto Gil.
Centimetri e persone
Postati in Economia su 19/07/2006 da DavideIl NYT, dopo aver fatto tramontare l’epoca della “doppia direzione/redazione” – online e offline, cambia il formato dell’edizione stampata.
A partire dal 2008 il New York Times ridurrà il formato del quotidiano di 1 pollice e mezzo (3,8 cm). Il “taglio” comporterà una riduzione dell’11% dello spazio disponibile a notizie e pubblicità, percentuale ridotta al 5% grazie all’aumento di pagine.
Il cambio di formato consentirà un consolidamento delle sedi di produzione e una conseguente riduzione della forza lavoro da 800 a 550 persone nella sede in Edison, N.J.
Tornato! (a messaging perspective)
Postati in Tecnologia su 17/07/2006 da DavideSull’account gmail: 129 mail di spam, quasi tutte di farmaci, quasi tutte intercettate.
Sull’account aziendale 523 mail unread: oltre alle mail di genuine business, molta fuffa, inviti, major outage.
Per quanto riguarda lo spam, sull’account aziendale ho ricevuto 32 mail di spam, tutte a promuovere l’acquisto di titoli Strong Buy con rating 10/10, tutte basate su testo in formato immagine. Solo 7 su 32 intercettate e isolate.
Un virus (WORM_BAGLE.GEN-3 dentro a Alice.zip) inviatomi da un certo Vito Carcea, intercettato e eliminato.
P.S.
L’account aziendale ha raggiunto e superato la dimensione massima consentita, e mi impedisce di inviare e rispondere ad alcuna mail fino alla riduzione a una più ragionevole dimensione del recipient. Concludo: detesto le mail con i ppt e voglio l’account aziendale powered by gmail.
L’ombra del vento su sabbia rosa
Postati in Mondo su 09/07/2006 da DavideE’ occorsa una buona dose di slancio e un giorno di ferie speso in larga parte a sistemare carte e documenti, pagare multe e bollette, riordinare casa, fare similgiardinaggio, scambiare due parole col vicinato e persino fare una spedizione in cantina. Gran parte degli oggetti in cantina sono cianfrusaglie inservibili riesco tuttavia a recuperare una maschera subacquea in silicone trasparente in ottimo stato, un ombrellone giallo e un paio di occhiali Lozza che mi furono regalati quando avevo 11 anni. E’ occorsa una buona dose di slancio, dicevo, per mettere una parvenza di ordine al mio comodino riducendo di un buon 60% il numero di libri e riviste accumulate nei mesi scorsi. Mettere ordine sul proprio comodino comporta un attento riesame degli ultimi mesi, sedimentati in proponimenti avviati e mancati. E’ un’operazione che raccomando di svolgere almeno una volta al mese. A tutti, esclusi quelli che in ufficio sono strenui sostenitori della Clean Desk Policy (telefono+penna biro+blocco notes ordinatamente disposti sul bordo di 6 metri quadri di scrivania libera e inutilizzata), quelli che sul comodino accanto al letto tengono solo la custodia degli occhiali o, ancora più zen, NON hanno per scelta un comodino.
Nell’operazione di riordino del comodino torna vivo un libro che mi fu regalato in occasione del mio compleanno. Lette una trentina di pagine, interrotto bruscamente in quanto:
a. qualcosa non mi persuadeva: la scrittura pareva poco spontanea. Strutture artificiose e stereotipi d’effetto.
b. sono caduto nell’acquisto e nell’immediata lettura di quello che sarebbe stato il mio libro tormento. Quattro settimane di tenebre e malumori.
Dicevo: torna a respirare l’aria della superficie questo libro: L’ombra del vento (Carlos Ruiz Zafon). Lo riprendo dove l’avevo lasciato e non lo mollo più. Neanche ieri sera, quando, sdraiato su candide lenzuola, lo riapro, liberando la sabbia rimasta imprigionata tra la sovracopertina e la costa. Sabbia che ricorda la giornata trascorsa in spiaggia, sabbia che scende lentamente a formare una simpatica montagnuola sulla mia pancia dorata. Sabbia rosa.
Update:
Qualche foto qui.




