La canzone del giorno + Bonus Lampadina

10 March 2010 – 12:55 pm

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Sotto la scarpa: Ryan Bingham in The Weary Kind

Un uomo passa la sua vita solo in due posti: a letto o nelle sue scarpe.

~ Eric-Emmanuel Schmitt, via la MiaFra

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Le scarpe sono importanti, Numerabile, Come sempre, Tenta di perseguire, La bellezza, E sono momenti difficili, Sta quasi scomparendo, Si sta forse estinguendo, Egine?, La voce di Ryan Bingham, E’ bellissima, Solleva il morale, Ma per (non) dimenticare certe storture, Beh servono un paio di scarpe nuove, Da corsa.

Notizie dalle 18:25

25 February 2010 – 3:19 pm

Faccio le 18 e 22 e il treno parte. Quello delle 18.25. Bene, apriamo il laptop. Alcune cose che rimando, da scrivere qui sopra, proviamo.
Mi piace questo post del Nardi.

Non si è più bambini quando si smette di indossare travestimenti solo per il Carnevale. Ovvero si è adulti quando il travestimento è l’abito quotidiano e la maschera assume concreta dignità di persona. A un dato momento si abbandonano gli eroi e ci si rassegna a un personaggio minore, sé stessi. Poi si passa il tempo a irridere l’illusione giovanile. Carnevale di sbagliato ha solo la collocazione nel calendario delle festività. Per motivi teorici, e per motivi pratici: fa freddo. Troppo freddo. Considerate le migliaia di declinazioni di Zorro che in questi giorni scendono in strada con il cappottino, e i principi azzurri con gli scaldaorecchie: terribili prototipi di eroi decadenti. Oggi ho visto un Diavolo con la sciarpa di lana: era incazzatissimo.

Mi spinge inconsapevolmente a dare il mio contributo. Che quanto più si legge e impara e tanto più si sente il bisogno di esprimere qualcosa. Di rendere il favore. E allora cosa dico. Che ho visto uno spettacolo molto bello, Orson Welles’ Roast, interpretato da Giuseppe Battiston, il detective paffuto e impacciato di Pane e tulipani, tra le altre cose. Interpreta Orson Wells, ed è un monologo, e parla un italiano dotto e pomposo con un accento americano d’alta scuola di recitazione, ed è bravissimo, ed indossa un accappatoio bianco che lo fa sembrare tronfio e maestoso. In breve guardate qui. E se arriva nel vostro teatro, andate a vederlo. Che il teatro è una di quelle cose che abbellisce il paesaggio. E noi cerchiamo queste cose. Cerchiamo cose che abbelliscano il paesaggio, qualità della vita a km Zero (cit.). E il teatro è una di quelle cose. Siamo dentro ad un bel paesaggio. Complessivamente, sì, dai: ci accadono cose belle, non neghiamolo. Riconosciamole. Il paesaggio è a tratti sporcato, macchiato, sbavato da brutture e storture che assumono grandi dimensioni, ricoprono a volte l’intero paesaggio. E quello che cerchiamo di fare è foto ritocco. Quanto mi piacciono quei mixer enormi, con file infinite di cursorini, e pomellini. Equalizzi. Aggiusti il riverbero l’eco metti un effetto qui uno là. Quanto mi piace LightRoom, regoli l’esposizione il contrasto bilanci il bianco scopri gli scuri attenui i bianchi aggiusti i toni. Avesse tutto un bel suono e una bella luce. Fosse tutto così buono come un piatto di lenticchie. Sto arrivando. Lascio giù un altro bel paesaggio, arriva da Alec Soth, in Triennale a Milano fino al 21 marzo. Foto così brutte che più belle non si può. Scendo. Alec Soth. Ed è subito america.

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~Alec Soth

Fotocanzone del giorno

20 February 2010 – 10:07 am

10 anni di lunedì

15 February 2010 – 9:05 am

Carnevale di Roma

La foto del giorno è solo un pretesto per dire che ho iniziato a scattare in RAW e che sto prendendo confidenza con Adobe LightRoom 2. Chiessenefrea lo aggiungo io per voi.
Click sul birrocino per una super sgasata (cit.) The films of the 2000s by Paul Proulx.
Che il lunedì abbia inizio.

rip

29 January 2010 – 9:30 am

Notizie da Qui

20 January 2010 – 12:35 pm

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~ Photo: Philip Jones Griffiths ~ Sotto l’uomo i Pearl Jam ~ Alive

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Una canzone per Marcoz, Dateci dentro, Alzatevi e ballate, Io non so far girare l’Hula Hoop, Non c’è verso, Voi da quanto tempo non ci provate? Ho visto la mostra Ombre di Guerra, Alla rotonda della Besana, Foto e pensieri a rigirarmi dentro, Per giorni, Fotografie imperfette, Reali, B/N, A volte fuori fuoco, Spesso scattate sul fronte, Azioni di guerra, Trincee, Fango, La desolazione del mai più come prima, Nulla a che vedere con la mostra di Steve McCurry, Foto a volte seducenti, A volte costruite ad arte, Post processing, Sìsì belle, Ma Ombre di guerra, …, Un’altra cosa, Fotoreportage di guerra, Dal loro inizio, Dei tempi della rivoluzione spagnola del ‘36, Con Robert Capa e Gerda Taro, Conflitti in ogni dannato dove, I curatori hanno collezionato fotografie, Fermandosi ai conflitti del 2007, Hanno lasciato due anni di distanza, A decantare i fatti, Ma la storia è sempre quella, Conflitti che convivono con noi, Con la nostra indifferenza, Dell’edizione delle 20, O delle 20.30, Assopiti, Indifferenti, Ora ti passano davanti agli occhi, No excuses, Vedi la preistoria, Oltre il medioevo, Violenza ottusa e primordiale, E Louis prova a dirmi che il denominatore comune è l’uomo, La guerra e l’uomo, Dice che no, Non siamo più nel medioevo, Che allora c’erano più conflitti e ovunque, E ora meno, E domani, Ancora meno, Forse, Ma quelle foto dicono qualcosa di diverso, Maledizione, E oggi non siamo più dei trogloditi, C’è stato Tesla, Galilei, Gauss, Leonardo da Vinci, E le sue armi, Beethoven, McCarthy e Salinger, C’è stato Live aid, Pablo Neruda, Fermi e Levi-Montalcini, Born, E poi ci siamo stati noi, Nel giorno dopo giorno, Il progresso, La scienza, La democrazia, Le organizzazioni internazionali, Non trogloditi, Ma feroci e precisi e chirurgici (?) e organizzati, Molto più di un troglodita, Più mediatici, Interessi più ampi, Esatti nei metodi, Sistematici nelle azioni, Il nord e il sud del mondo, Uno sempre più a nord, L’altro sempre più a sud, Le isole di benessere, I paraocchi, Il petrolio, Modelli economici eticamente esecrabili, Tacitamente legittimati dai governi, Vita mia, Morte tua, Non c’è un dannato equilibrio, Tanta schiavitù, Ed io sono vittima, Ed io sono carnefice, Ed io imbraccio il fucile, Ed io muoio prigioniero. E dove l’Uomo non porta equilibrio, Oh sì, E’ la natura dell’uomo a portarcelo.

La canzone del giorno settimana

15 January 2010 – 5:00 pm

~ From Gagarin’s Point of View ~ Esbjörn Svensson Trio

Notizie dalla preistoria

6 January 2010 – 9:53 am
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Parto da sotto casa, scatta il cronometro, inizio lento, tra le botteghe e i parrucchieri, tra persone in abiti cittadini, passo il Sottovento, passo la steak house, attraverso poco meno che a casaccio il lungoticino e infilo il ponte coperto. Oggi ascolto i Kleptones, all’andata i brani calmi di Downtime, al ritorno, giunto alla metà del percorso, dove l’aliante raggiunge la più alta quota e prima di invertire la rotta per un attimo si ferma, là intendo cambiare e ripartire coi brani di Uptime. Più forti e incoraggianti. Non nevica più. L’aria è pulita e fredda eccetera eccetera.
Passo il borgo e sono sull’argine. Più che solitudine è l’essere solitari. Oggi non incrocerò nessun runner.
Rare auto arrivano lente, come esplorando il vasto paesaggio senza sfiorare l’asfalto. Un mantello bianco su ogni cosa visibile, qui e là forato da certi fili d’erba di un verde brillante, esili sagome nere di alberi senza foglie, cespugli. Laggiù il contrasto di placidi cavalli scuri addossati ad una mangiatoia.
L’essere solitari di Hopper, cosa molto diversa dall’essere soli. Lungo questa strada rialzata tra i campi e il fiume. Solitario.
A correre, cauto dove le auto hanno compattato la neve fino a renderla ghiaccio, e veloce sulla neve fresca che ad ogni passo scricchiola e cigola. Soffice velluto. Dalla porta di casa alla preistoria. A/R.

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El Negro Zumbon, Edward Hopper è un fotografo eccezionale, Steve McCurry un buon pittore, Andate al cinema a vedere Welcome, Buon anno, Dopo 6.5km giro i tacchi, La città è lontana, Io qui adesso decisamente solitario, Riparto, E questa volta si chiama ritorno, Tocco l’uscio di casa dopo un’ora e 6 minuti, Ma potrebbe essere trascorsa l’intera Pleistocene.

Merry Crisis and a Happy New Fear

23 December 2009 – 8:37 am

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Sotto il volo: Arriving Somewhere But Not Here ~ Porcupine Tree

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Scappo per gli ultimi preparativi natalizi, Vi lascio una carrellata, Anzi tre, Guardatele con calma, Ci siamo pure noi, A modo nostro, 2009 in photos (Part 1), 2009 in photos (Part 2), 2009 in photos (Part 3), Gli anni come stanze di una grande casa in campagna, Nel 2010 vorrei stare un po’ in giardino, Due parole, Una birra, Un barbecue, Un abbraccio a tutti, Da qui al 2010 e oltre, Oltre Oltre, Tera Patrick (cit.), Vi lascio con le letterine di piccoli atleti:
Caro Gesù Bambino,
Ti sento spesso molto vicino,
ascolta, questa settimana aiutami a studiare bene per la verifica di matematica, poi a risolvere il problema ci penso io…

Poi aiutami a non dimenticarmi di puntare la sveglia quando devo andare in gita, così non faro’ come l’anno scorso che i miei compagni di classe mi hanno dovuto aspettare perché mi sono alzato tardi…

Aiutami anche quando vado al Campo di Atletica così che possa allenarmi bene, perché non succeda come nella corsa campestre di Buscate, quando sull’ultima salita non ne avevo più….e non ho avuto nemmeno il tempo di chiederti aiuto…ero troppo impegnato a cercare di finire la gara.

Della serie: non mettermi i bastoni tra le ruote che io ce la metto tutta.

La foto del giorno

14 December 2009 – 3:57 pm

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Andrea Galvani ~ L’intelligenza del male #5

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